Bibliotecari: “Altri tagli in vista”

24 mar. – “Il tragico 2011 dei servizi culturali bolognesi potrebbe non essere finito” dicono i Bibliotecari Necessari, pronti a scendere in piazza sabato 26 marzo alle 16 in piazza Galvani, per denunciare “la totale mancanza, ormai da anni, di una politica culturale strutturata e pianificata” a Bologna.

Quest’anno è iniziato, ricordano i biliotecari,  con una riduzione dell’orario di apertura della  Sala Borsa ed è proseguito con la re-introduzione dell’entrata a pagamento nei musei civici: “Decisioni estemporanee per tappare falle che da tempo si conoscono con i soliti mezzucci” dicono i lavoratori della cultura.

Per i prossimi mesi quello che temono i bibliotecari sono un possibile  ulteriore ridimensionamento dei bandi per il personale delle biblioteche di quartiere, una diminuzione dell’orario di apertura al pubblico.

“Bologna non può permettersi una politica culturale fatta alla giornata” ribadiscono i Bibliotecari Necessari che invitano i  cittadini di Bologna a rivendicare un “diritto di accesso alla cultura sempre meno alla portata di tutti”.

Dopo il presidio in piazza Galvani sabato 26 marzo i bibliotecari raggiungeranno gli stundenti alla “Take the future Parade” in partenza alle 17 da piazza San Francesco.

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