Bersani: «Ho trovato amarezza ma anche voglia di reagire»

2 feb. – «Ho trovato preoccupazione e amarezza, ma anche tanta gente in condizione di reagire perché pensa di aver fatto qualcosa di serio per la città». Così il leader del Pd Pierluigi Bersani, al termine della lunga direzione provinciale del partito, durata circa 6 ore. La riunione ha stabilito le procedure per individuare il candidato a sindaco: nei prossimi tre giorni, in attesa anche decisione del Governo che confermi la data del 27 e 28 marzo per il voto, ci sarà una fitta consultazione per capire se dento il partito emerge un’indicazione unanime di un candidato. Se questo non dovesse avvenire, fra venerdì e domenica sarà convocata un’altra direzione che fisserà la data delle primarie, probabilmente il 14 febbraio.


Una decisione maturata dopo il no di Romano Prodi. «Io mi auguro ci possa essere un ripensamento. Ma mi pare che Prodi abbia fatto intendere che non vuole ripensare a quello ciò che aveva deciso alcuni mesi», ha detto ai nostri microfoni il segretario regionale del Pd, Stefano Bonaccini. «Certo è – ha continuato Bonaccini – che ieri sera è tornato a riecheggiare che l’eventuale disponibilità di Prodi sarebbe non solo la più gradita ma quella ritenuta di un livello straordinario di risposta ai bisogni e alle attese di Bologna». Senza Prodi al momento ci sono solo le primarie, che riguarderebbero l’intera coalizione. «Lo statuto prevede che il Pd possa possa proporre più candidati. Quindi non è esclusa l’ipotesi che il Pd ci vada anche con più di un candidato» ha spiegato Bonaccini.


Su questo scenario pesa l’incognito voto, dopo la frenata del governo rispetto all’election day in occasione delle regionali. Giovedì il ministro degli Interni Maroni dovrebbe firmare il decreto che dà la possibilità ai bolognesi di eleggere il sindaco tra due mesi, ma i dubbi tra i democratici non mancano. «Le informazioni che abbiamo da Roma sono imbarazzanti. Io non voglio neanche crederci ad un ripensamento. Dovrebbero a quel punto chiedere scusa ai bolognesi». E perché mai il governo dovrebbe fare un passo indietro?  Perché ha una «difficoltà enorme nel trovare un candidato sindaco adeguato a Bologna» conclude Bonaccini.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.