28 set – In uno dei luoghi più simbolici della sinistra italiana Pierluigi Bersani e il candidato regionale alla segreteria che lo appoggia, Stefano Bonaccini, si sono imposti sui rivali Franceschini e Bastico.
L’ex ministro ha raccolto il 61% dei voti, Franceschini il 24,6%, mentre Ignazio Marino è rimasto fermo al 14,2%. Anche per quel che riguarda i candidati alla segreteria regionale l’ha spuntata la mozione Bersani.
Il suo candidato, Stefano Bonaccini ha totalizzato il 56,1% dei voti, l’ex assessore regionale Mariangela Bastico (mozione Franceschini) il 25,2%, terzo il mariniano Thomas Casadei con il 18,7% dei voti. Ma l’affluenza è stata bassa, 126 votanti su 501.
Hanno preso la scheda molti anziani, ma anche qualche giovanissimo. E non sono mancati i volti noti: l’assessore regionale alle Attività produttive, Duccio Campagnoli e la bandiera della Virtus Bologna Renato Villalta.
Il ricordo di quel 12 novembre del 1989 in molti è ancora nitido. Alcuni addirittura preferiscono non rievocarlo. Elio si iscrisse subito al Pds. “Lasciamo perdere” dice di fronte a quel giorno, perché gli vengono le lacrime agli occhi.
“Quando Occhetto disse quelle cose – racconta Amedeo – per molti fu una tragedia, ma io fui contento. Adesso però serve un Pd all’altezza.”
C’è chi, come Pierluigi che ha 19 anni, nel 1989 non era ancora nato. “Scelgo Bersani – racconta – il Pd adesso deve avere una linea”

