Bersani al Paladozza: “Il primo nemico è la sfiducia verso la politica”

23 nov.- Una pre chiusura di campagna per le primarie con un Paladozza non stipato, c’erano circa 2500 persone, per il segretario del Pd Pierluigi Bersani. Il leader democratico è arrivato verso le 20.45 e ha attraversato la zona del palazzetto dove i volontari avevano allestito gli stand gastronomici, il Pd ha organizzato la serata come una festa popolare. Si è detto contento del percorso delle primarie “io ci ho creduto e sono contentissimo, a questo punto come segretario del Pd io ho già vinto”. Ascolta bersani paladozza


Bersani ha scaldato il pubblico, non proprio giovanissimo del Paladozza, con un discorso di quasi un’ora. Un discorso incentrato fortemente sulla necessità di agganciare le persone disilluse dalla politica. “Attrezziamoci verso i nostri competitori – ha detto – il primo sarà la sfiducia verso la politica”. Un discorso nel quale ha più volte ribadito l’orgoglio per il Partito Democratico e la scelta di fare le primarie. Il segretario del Pd ha evitato la polemica sulla sua presenza al Tg1 che tanto ha fatto arrabbiare i renziani. Non ha mai nominato il sindaco di Firenze evocandolo quando ha detto “Bisogna far girare la ruota e chi ha l’esperienza deve aiutare a farla girare”. Ha anche fatto accenni alle alleanze facendo capire di non voler chiudere pregiudizialmente al movimento di Montezemolo ma ha ironizzato dicendo: “Bisogna che si mettano d’accordo su chi dirige il traffico da quelle parti”. Non è mancato il riferimento a Beppe Grillo, Bersani ha messo in guardia dal comico con toni più sfumati di quelli utilizzati in giornata a Parma quando ha detto che “Lenin gli fa un baffo”. E ha chiuso in questo modo: “Non chiederò di piacervi ma di essere creduto per quel che dirò”.

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