Raisi nei finiani, Berselli e Bignami lo vogliono fuori dal Pdl

30 lug. – Le conseguenze della crisi. Lo scossone del divorzio tra Berlusconi e Fini porta con sé inevitabili ripercussioni sulla politica locale. La separazione sancisce un punto di non ritorno per il Pdl emiliano, favorendo l’esplosione dei malumori covati da tempo tra il coordinatore regionale Filippo Berselli (berlusconiano) e l’omologo provinciale Raisi, finiano.
“Chi aderisce a un gruppo autonomo si colloca fuori dal partito” ha detto Berselli che ha anche invocato l’espulsione di Raisi dal partito dopo la notizia dell’intenzione di costituire un gruppo finiano in Provincia. Galeazzo Bignami ha usato toni duri: “ormai non abbiamo più un coordinatore a Bologna”.

Raisi, tra l’altro, era stato personalmente inserito nella lista nera da Berlusconi quando tuonò che “Il partito era stato esposto al pubblico ludibrio da presenze televisive di Bocchino, Urso, Raisi”.
L’interessato, che ha convocato una conferenza stampa per sabato a palazzo Malvezzi dal titolo “oltre la scomunica” ha scritto un messaggio sul suo profilo facebook in cui attacca l’epurazione dal Pdl “Quello che stiamo vivendo è incredibile. Neanche in Urss scrivevano documenti così di espulsioni, abbiamo superato ogni limite ed eravamo il partito della libertà e dell’amore.” La linea di Raisi sembra essere chiara: “Schiena dritta per il diritto del dissenso e la legalità. Per una destra moderna e plurale”.

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