14 apr. – Secondo il capogruppo del Carroccio in Consiglio Comunale Manes Bernardini ci sarebbero telefonate per spingere altri leghisti a denunciare irregolarità all’interno del partito, come hanno fatto l’espulso Alberto Veronesi e l’ex tesoriera Carla Rusticelli che hanno parlato di irregolarità nei pagamenti e di ‘fondi neri’ e l’ex revisore dei conti Alberto Magaroli.
Venerdì in Procura la pm Morena Plazzi, che cura il fascicolo bolognese dell’inchiesta sui conti della Lega Nord, ha sentito l’ex tesoriera Rusticelli che ha confermato quanto affermato nei giorni scorsi alla stampa: l’irregolarità del contratto d’affitto per la sede di via Malcontenti e che Bernardini ne fosse al corrente.
Oggi il capogruppo leghista, su Facebook, parla di “disegno per distruggere la Lega, infangarne l’immagine, minare la credibilità e il prestigio dei suoi leader e allontanare simpatizzanti e ed elettori. “Avete qualcosa contro la Lega e i suoi uomini perché dobbiamo distruggerli”: sarebbero queste le parole di alcune telefonate ricevute, secondo da Bernardini, da amici del Carroccio.
Al consigliere risponde Veronesi: “Chi parla di complotti de-raglia, da scrivere con il trattino. Chi si inventa complotti forse è carente di qualcosa”. L’autore dell’esposto sui conti della Lega del 2009 respinge l’ipotesi di un disegno per distruggere il partito di Bossi e rilancia: ora sta lavorando sui rimborso elettorali per le ultime amministrative di Bologna. Veronesi allora si presentò con la lista “Agire insieme civicamente”, che sosteneva Daniele Corticelli ed è convinto che siano necessari dei controlli sul preventivo da 187mila euro presentato dalla lista “Berlusconi per Bernardini, a cui non sarebbe mai seguito un preventivo.

