6 giu. – L’ex candidato sindaco Manes Bernarsini lancia, alla vigilia del primo Consiglio comunale la sua prima proposta: creare una commissione d’inchiesta, formata da tecnici, per stabilire se il People Mover “è un bene per la città oppure no”. Secondo il leghista ciò permetterebbe di avere una relazione tra 60-90 e quindi, progetto e conti alla mano, sarebbe possibile fare le valutazioni necessarie per “evitare un nuovo Civis”.
Il futuro capogruppo del Carroccio, secondo cui il People Mover è il primo problema da mettere in agenda per la nuova amministrazione, propone a Virginio Merola di fare una commissione di tipo tecnico: “La chiamerei una consulenza tecnica preventiva, in contraddittorio, bipartisan, con la possibilità da parte dell’opposizione di nominare un tecnico” ha detto Bernardini ai microfoni di radio Tau, che precisa la necessità di mettere “a disposizione tutti gli atti pubblici sul People mover”. Al Consiglio comunale spetterebbe poi il compito di decidere quale scelta politica fare in merito. Una relazione scritta, secondo il lumbard, permetterebbe di avere un nuovo caso Civis “perché se poi tra dieci anni si scopre che qualcosa non va bene almeno non ci sia l’alibi ‘non lo sapevamo, non avevamo capito’.”
Lo stop alla proposta arriva immediato dal Partito Democratico. “Se ci sara’ una proposta del gruppo della Lega tutto sarà valutato, ma invito tutti a tenere conto del fatto che il Comune di Bologna ha già gli strumenti per approfondire le questioni sia dal punto di vista tecnico che politico”, ha spiegato il capogruppo Pd Sergio Lo Giudice secondo cui “Bisogna evitare di pensare che ogni volta che c’e’ un problema si di debba costituire una nuova commissione”.

