Berco. La Fiom divisa sulla firma

6 ago. – Quella che solo questa mattina sembrava una spaccatura tra Fiom-Cgil e Fim-Cisl, ora si sta rivelando nei suoi veri contorni. Il problema è tutto interno a casa Fiom. A livello nazionale il sindacato di Landini ha deciso di dire ‘no’ all’accordo trovato nel weekend sulla Berco, azienda del gruppo ThyssenKrupp con stabilimenti in Veneto, Piemonte (Busano) e Emilia-Romagna (Copparo, nel ferrarese). Con il livello nazionale, contrario all’accordo dunque, c’è anche la dirigenza della Fiom Emilia-Romagna. Di diverso avviso le rsu Fiom di Copparo, Imola e Castelfranco che confermano l’adesione all’accordo. “Ormai non si può più tornare indietro, difenderemo fino all’ultimo l’accordo””, dicono i sindacalisti. La speranza è che l’incontro di domani – mercoledì 7 agosto – a Roma venga rimandato per dare la possibilità alle tute blu di Landini di risolvere un problema che ormai è tutto al loro interno.

“A livello locale non abbiamo nessuna spaccatura, noi e la Fiom”, ci tiene a sottolineare Sandra Rizzo della Cisl. Se domani ci sarà il tavolo nazionale a Roma tra azienda, sindacati e istituzioni, ci sarà la concreta possibilità che la Fiom ferrarese firmi, e quella nazionale no. Poi starà all’azienda decidere se confermare la propria disponibilità sull’accordo, o azzerare la discussione.

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