8 feb. – Claudio Merighi, vice sindaco della giunta Delbono, sarà candidato per il Pd bolognese nelle prossime elezioni regionali. Dopo una riunione fiume della direzione provinciale, nella serata di domenica, solo alle tre e mezza del mattino si è arrivati alla soluzione finale. Per Merighi si sarebbero espressi circa 200 presenti contro 20. Per il no, spiegato con il legame da respingere con la giunta dello scandalo Cinzia Cracchi-Delbono, secondo l’agenzia di stampa Dire c’erano alcuni parlamentari (tra cui Vitali e Vassallo), esponenti della corrente bindiana e uomini vicini al segretario Andrea De Maria (Raffaele Donini). Alla fine la maggioranza ha deciso di premiare la fedeltà al partito di Claudio Merighi, destinato nelle ultime due giunte a tenere serrate le fila di un Pd sempre più disgregato. Mai in discussione invece la scelta di Maurizio Cevenini come capolista per le regionali. Assieme a lui trovano posto Paola Marani, Gabriella Ercolini, Giuseppe Paruolo per l’area Franceschini, l’ecodem Silvia Zamboni e Antonio Mumolo per l’area Marino. Resta fuori Mauro Bosi, che parla di pulizia “etica” nei suoi confronti. Bosi, attualmente consigliere regionale, spiega l’ostracismo nei suoi confronti a causa del suo voto contrario sui “Dico” inseriti all’interno della manovra finanziaria dello scorso dicembre.
A passare potrebbero essere tre candidati, visto il calo di consensi atteso rispetto al 2005.
La direzione ha anche deciso che il congresso provinciale dovrà tenersi in aprile, subito dopo le elezioni. A chiederlo anche Simonetta Saliera, ex assessore al traffico, che ha attaccato duro il partito nel suo intervento. “Nella base molti hanno detto di aver avuto l’impressione che il pd sia una sorta di riunione di tribù, con relativi capi tribù“, ha detto Saliera, “Questo è sbagliato e i nostri elettori, i nostri circoli ne soffrono e chiedono che si superi.”

