25 ott. – Quattro risarcimenti per demansionamento e, in due casi, anche per danno biologico. E’ la condanna inflitta dal tribunale del lavoro di Bologna alla Bat (British american tobacco), la multinazionale che ha ceduto l’area dell’ex Manifattura Tabacchi alla Regione Emilia-Romagna per la realizzazione del Tecnopolo. La vicenda risale a quando i lavoratori erano dipendenti della multinazionale. Queste persone sono state poi assunte da Bv Tech che ha utilizzato soldi pubblici per la formazione in previsione del futuro Tecnopolo e adesso ha deciso di abbandonare Bologna lasciando senza una soluzione 53 persone. Su tutta la vicenda dell’acquisizione dell’area da parte della Regione e del comportamento di Bv Tech è stato presentato un esposto in Procura da parte dell’avvocato Marina Prosperi. E’ la stessa legale che ha curato anche questa causa arrivata alla sentenza di primo grado. Un pronunciamento che, secondo l’avvocato, rafforza “in parte” l’esposto sull’operazione Tecnopolo.
I lavoratori che hanno fatto causa lamentavano di essere stati confinati dalla Bat in una parte dell’azienda dove “non si faceva niente” perché si opponevano alle offerte di incentivi per licenziarsi.

