In presidio contro la “scuola che respinge”

OsservatorioBologna, 14 ott.- Si sono dati appuntamento stamattina davanti all’Ufficio scolastico regionale di via de’ Castagnoli per scandire il loro “no” ai respingimenti scolastici dei migranti e alla gestione della situazione d’emergenza da parte del Comune e degli altri enti interessati, accusati di “razzismo istituzionale“. Erano circa una cinquantina, armati di striscioni, i ragazzi dell’Osservatorio contro i respingimenti, nato l’anno scorso su iniziativa della “Scuola d’italiano con migranti” dell’Xm24, che si sono riuniti in presidio in mattinata. “L’anno scolastico è iniziato con 33 ragazzi che, nonostante l’iscrizione, sono rimasti fuori dalle classi”, denunciano gli esponenti del movimento per i diritti scolastici degli stranieri e sottolineano anche che “non è ancora chiaro come verranno gestiti da Comune e Prefettura i 77 nuovi arrivi per ricongiungimento familiare annunciati per dicembre”.
“Come se non bastasse sono sempre più numerosi i casi di minori costretti a frequentare scuole molto distanti dalla loro abitazione, spesso senza una rete di trasporti adeguata”, si legge in una nota dell’Osservatorio, che punta il dito contro le “politiche decennali di tagli e privatizzazioni” come responsabili della situazione, ormai strutturale, di emergenza scolastica.

Giovanni Panebianco

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