Barzin: “Che ne è di noi quando finisce una grande relazione?”

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17 apr. – “So che Radio Città del Capo è un’emittente speciale, non potevamo non fermarci a fare un live qua”: queste sono state tra le prime parole che Barzin ha detto ai nostri microfoni martedì della settimana scorsa. Lui e la sua band, infatti, hanno scelto di usare un day off del tour di To Live Alone in that Long Summer, uscito un mesetto fa per Ghost Records, per passare da Maps e fare uno showcase con una formazione ridotta a tre elementi (Barzin alla voce e chitarra, Nick Zubeck alla chitarra elettrica e Amy Manusov al vibrafono).

Il musicista canadese ha parlato con noi a lungo dell’ultimo album, decisamente diverso dai dischi che l’hanno preceduto: si tratta di un album molto prodotto, lontano dall’essenzialità scarna degli altri lavori, ma il nostro ospite a più riprese ha confermato che si trattava esattamente di quello che voleva fare in quel momento, anche se, ha aggiunto, “non so se potrei rifarlo ancora, ci è voluto molto tempo e molti soldi.”

Dopo avere ammesso le sue manie di controllo, Barzin ci ha confidato che sono state un po’ domate dai suoi collaboratori. “Volevo fare un album spoglio, chitarra e voce, ma le canzoni continuavano a crescere e lo facevano bene”: e in effetti l’esperimento, se così si può dire, è più che riuscito: To Live Along in that Long Summer è probabilmente il lavoro migliore di Barzin e, nel caso non l’abbiate sentito, potrete rendervene conto anche solo grazie alle canzoni che compongono lo showcase che trovate qua sotto.

Ma attenzione: il contenuto emotivo è altissimo. Secondo una definizione del suo stesso autore, infatti, il disco è un “post break-up album”, cioè un disco che si chiede che ne sia della vita quando finisce una relazione amorosa importante. In fondo è un argomento che Barzin ha esaminato spesso, anche nei dischi precedenti, ma mai in maniera intensa e profonda come in quest’ultimo lavoro.

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