Bartleby sgomberato, studenti occupano il rettorato

6 Apr. – Lo sgombero, le denunce, la protesta in via Zamboni, l’assemblea in rettorato, il corteo improvvisato in centro città, il blocco del traffico sui viali e l’occupazione in rettorato, con tanto di aperitivo e festa. Una giornata movimentata per gli studenti che il 25 marzo scorso hanno dato vita al Progetto Bartleby, occupando uno stabile in disuso dell’Università in via Capo di Lucca 30.

Foto gallery di Noemi Bisio

Alle sei e un quarto di questa mattina è iniziato lo sgombero di Bartleby. All’interno c’erano venticinque persone, che stavano dormendo e sono state denunciate per invasione di edifici. In via delle Moline c’è stato un presidio di una trentina di giovani. In seguito gli studenti sono andati verso il Rettorato. Una trentina di poliziotti si sono schierati davanti alla sede di via Zamboni 33, dove i manifestanti volevano entrare per parlare con la prorettrice Paola Monari. Ci sono stati alcuni spintoni, polizia e carabinieri hanno sollevato gli scudi e spinto i ragazzi, è partita qualche manganellata e una ragazza di 22 anni è stata colpita alla testa. E’ stata trasportata da un’ambulanza all’ospedale Sant’Orsola, non è in gravi condizioni.

Via Zamboni è stata bloccata per alcune ore con tavolini, quadri e sedie. La prorettrice Paola Monari è uscita a parlare con gli studenti, che hanno ottenuto un incontro-assemblea pubblica all’interno del cortile del rettorato. Dalle 14.30 per circa un’ora e mezza c’è stato il confronto, pacifico ma acceso, tra oltre 200 studenti e i rappresentanti dell’Ateneo. Gli studenti hanno chiesto e ottenuto l’uscita della Digos dal cortile, poi hanno chiesto di poter tornare in via Capo di Lucca o di avere uno spazio alternativo. “Non c’è uno spazio per voi” è stata la risposta della prorettrice Monari, che ha insistito sull’inagibilità dello stabile di via Capo di Lucca. Secondo gli studenti l’agibilità non è mai stata chiesta. “Inoltre” – ha detto Monari – “gli spazi si ottengono attraverso bandi e non è possibile fare assegnazioni in via non istituzionale“.

Al termine dell’assemblea gli studenti hanno improvvisato un corteo selvaggio formato da circa 300 persone, scandendo gli slogan “Noi la crisi non la paghiamo”, “Vi blocchiamo la città” e “Rioccupiamo rioccupiamo”. Hanno percorso via Zamboni in direzione delle Due Torri, via Rizzoli, via Indipendenza, via Irnerio, seguiti da un gruppo di agenti di polizia. Sono passati davanti a via Capo di Lucca, dove c’era un gruppo di poliziotti schierati. Hanno urlato “Torneremo” per poi dirigersi verso porta San Donato. C’è stato quindi un sit in di 15 minuti sui viali con il blocco del traffico. I manifestanti sono tornati in via Zamboni 33, e a sorpresa sono rientrati nel rettorato. Hanno annunciato un aperitivo e una festa fino all’1 e 30.

Gli agenti hanno eseguito il sequestro preventivo dello stabile da parte della Procura, su indicazione del Pm Luca Tampieri.

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