Bartleby in rettorato: “Il vero vampiro è Ivano Dionigi”

5 feb. – L’avevano promesso e l’hanno fatto, Bartleby ha portato Dracula in Rettorato. Era una sagoma di cartonato scortato da quattro attiviste vestite da bodyguard, con l’auricolare, abito e occhiali neri, che hanno anche inscenato la reazione ad una finta aggressione. Così il collettivo ha voluto rispondere, con ironia, alla decisione della Questura di mettere sotto tutela in Rettore Ivano Dionigi.

Come prevedibile all’interno di Palazzo Poggi hanno trovato chiusa la porta che separa la sala d’aspetto della segreteria dallo scalone che porta in rettorato. Nell’atrio hanno proiettato alcuni filmati, tra cui “un’intervista a Dracula”. Poi prima di andarsene hanno attaccato con la colla alcuni cartelli sulla porta serrata: “Wanted alloggi gratuiti, mensa, tirocinio”.

Solo domani gli attivisti risponderanno al presidente della scuola di lettere Marmo che ieri con una lettera aperta ha proposto loro uno spazio per il fondo Roversi, a patto però che cessi l’occupazione ora in corso in via Zamboni 38. Le parole e le azioni di oggi però non sembrano andare nella direzione di un dialogo: “Il vero vampiro è Ivano Dionigi, il primo rettore ad applicare la riforma Gelmini” hanno ripetuto gli interventi al megafono nei corridoi di via Zamboni 33.

Ieri la famiglia di Roberto Roversi aveva lanciato un appello perché non venga strumentalizzato il nome del poeta. Secondo Michele Barbolini di Bartleby a strumentalizzare il fondo è l’università. Ascolta michele-b

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