22 gen.- Una questione politica, per Bartleby è questo il significato di quello che sta accadendo al loro progetto e allo spazio di via San Petronio Vecchio. Gli attivisti hanno rifiutato la proposta di Università e Comune di uno spazio in via Collamarini (non lontano dal Cie di via Mattei) che è già stato affittato dall’ateneo per un costo di circa 50mila euro all’anno. Il capannone è di proprietà di un privato, la ditta Plastex sas. Per Bartleby non si tratta di una scelta tra centro e periferia anche se puntualizzano che portare là le loro attività esaurirebbe la loro esperienza. Quando in estate con la mediazione dell’assessore Alberto Ronchi era stato individuato uno spazio in via San Felice, c’è stata una levata di scudi da parte di alcuni consiglieri comunali del Pd. Ma per l’assessore Amelia Frascaroli, che ha fatto l’ultima proposta con il prorettore Roberto Nicoletti, non si tratta di una questione politica, per mettere a norma quello spazio sarebbe servito un investimento maggiore dell’affitto che l’Università dovrà pagare.
Abbiamo parlato di tutto questo con Michele Barbolini di Bartleby, l’assessore Frascaroli e la preside di Scienze della Comunicazione Giovanna Cosenza che alcuni giorni fa ha partecipato ad una serata di analisi e approfondimento sul M5S nello spazio di San Petronio Vecchio.
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