Renzi ci crede: “Il cambiamento non è mai stato così vicino”


22 nov. – Ci crede Matto Renzi. Grazie al tam tam dei sostenitori, specie quelli delle regioni difficili come l’Emilia e la Puglia, è convinto di arrivare al ballottaggio e poi “Il cambiamento non è mai stato così vicino” . E’ stato un monologo lampo quello del candidato alle primarie del centrosinistra nella sua seconda visita bolognese. La sala del Baraccano era talmente colma che i vigili hanno dovuto chiedere ad alcune persone di uscire nel giardino.

“Sta accadendo che le primarie, che in molti definivano un incubo, stanno dimostrando  che quando la politica torna in mezzo alle persone mostra il volto migliore” ha detto il sindaco rottamatore. primarie-regioni-difficili


Poi ha ringraziato i suoi supporter: “Io sono faccio l’aviazione ma poi tocca a voi giocarvela sui territori”. Secondo Renzi: “Il cambiamento non è mai stato così vicino”, anche i sondaggi nelle sue mani sarebbero ben diversi “da quelli che le tv e i media riportano”, con “una partenza del ballottaggio con percentuali ben diverse da quelle che circolano in queste ore”.

Applausi entusiasti ogni volta che il sindaco di Firenze tocca il tema della rottamazione: è da poco entrato nella sala: “Non è la rottamazione degli anziani ma di chi è da vent’anni attaccato alla poltrona”, precisa, poi attacca il cumulo delle pensioni e dei vitalizi, i dirigenti pubblici inamovibili con stipendi d’oro e chi si ricandida da parlamentare dopo anni di legislature, “Bindi e d’Alema”  per fare due nomi.

Nessuna alleanza con Casini, ribadisce Renzi, ma anche “basta con i partitini di centro”. Poi una critica anche al mondo sindacale e alla Cgil: “Sono convinto che non si possa continuare con i sindacati che sanno dire soltanto di no”, ma la sala risponde un po’ più freddamente.

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Nel pubblico alcuni giovanissimi ma anche tanti e tante non più di “primo pelo“, che invocano il suo nome, cercano l’autografo e intervengono a voce alta durante il monologo per assicurare al rottamatore che “il tam tam” che chiede per poter vincere” è già partito”. Alcune voci voci

Prima di salutare Renzi ne ha approfittato per un caffè al circolo. “Però si paga, altrimenti si fa come gli altri che rubano” è l’ultima frase davanti alle telecamere che l’hanno inseguito incessantemente. Poi di nuovo in camper, direzione Imola.


 


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