23 apr. – A gestire il Cie di Bologna sarà una società siciliana, il consorzio Oasi, che ha vinto il bando al ribasso emesso dalla Prefettura con una base d’asta di 30 euro per il costo giornaliero di ogni migrante trattenuto. Il consorzio Oasi, che gestisce il nuovo Cie di Trapani, ha proposto 28 euro, mentre il contratto, che scade a luglio, con l’attuale ente gestore, la Misericordia di Modena, prevedeva un budget giornaliero di 72 euro a testa. La Misericordia, che aveva proposto 69 euro come nuovo prezzo di gestione, non esclude ora il ricorso.
“Da una parte si firmano protocolli antimafia, dall’altra si emettono bandi che non possono essere vinti da aziende in regola, perché è matematicamente impossibile”, così la deputata del Pd Sandra Zampa critica ai nostri microfoni il comportamento della Prefettura, all’uscita dal centro di via Mattei per la campagna “LasciateCIE entrare“.
Il cambio di gestione del centro potrebbe mettere a rischio il ripristino dello sportello di informazione giuridica, deciso da un protocollo tra il Comune e la Misericordia e così come le risorse per garantire le attività minime offerte alle donne recluse dallo sportello SosDonna.
Domenica 22 aprile due migranti sono scappati dal Cie: un marocchino di 32 anni e un libico di 25. Per coprire la loro fuga altri detenuti hanno dato vita ad una rivolta lanciando oggetti, calcinacci e pietre contro gli agenti di polizia e i militari di stanza in via Mattei. I migranti hanno cercato anche di dare fuoco ai materassi ignifughi, producendo molto fumo e di sfondare un cancello. Negli scontri sono rimasti feriti un poliziotto, quattro militari e diversi stranieri, tra cui uno, con una sospetta frattura al braccio, è stato portato in ospedale. La situazione trovata oggi dalla delegazione era, secondo Zampa, “allucinante”.

