Bancarotta fraudolenta con un “buco” da 100milioni di euro

6 lug. – Una bancarotta fraudolenta con un buco di circa 100 milioni di euro è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Bologna. Il pm Antonello Gustapane ha chiesto il rinvio a giudizio per nove persone coinvolte a vario titolo nella bancarotta della O.S.B. srl, azienda di Villanova di Castenaso dichiarata fallita il 23 novembre del 2007. La ditta lavorava nel settore delle spedizioni di corrispondenza per conto di enti, banche e aziende tra cui Poste italiane, che vanterebbe un credito insoluto di circa 30 milioni di euro. La O.S.B. era stata la prima azienda ad introdurre in Italia il sistema Peie (posta elettronica ibrida epistolare): chi deve spedire una lettera invia il testo via internet ad un operatore, che la ritrasmette al proprio referente sul territorio, che a sua volta stampa la lettera e la imbusta. L’ultima fase, consegna compresa, spetta a Poste Italiane, la quale riconosceva alla O.S.B. 8 centesimi per ogni lettera.

Le indagini del nucleo di polizia tributaria delle fiamme gialle sono partite nel 2007 e hanno ricostruito un sistema di operazioni di finanziamento, affitti di immobili, fatture false “infragruppo” finalizzate ad avere anticipazioni bancarie che hanno provocato il buco milionario.

Tra le richieste di rinvio a giudizio figura anche il nome di Ermindo Corazza, ex segretario bolognese dell’Udeur e numero uno della ditta.

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