Ballottaggi. A Modena la sfida Muzzarelli (Pd) vs Bortolotti (M5s)

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Bologna, 5 giu. – Domenica prossima a Modena andrà in scena la sfida finale per la corsa alla carica di sindaco. Il primo turno ha consegnato questo risultato: Gian Carlo Muzzarelli, candidato del centro sinistra, primo con 47.492 voti pari al 49,71% e Marco Bortolotti del Movimento 5 Stelle secondo con 15.605 voti, pari al 16,33%; a seguire tutti gli altri. Tra loro dovranno scegliere domenica prossima i cittadini di Modena. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23 e lo scrutinio, più semplice rispetto al primo turno (in questo caso non ci sono i voti di lista né le preferenze), potrebbe concludersi nel giro di poche ore.

A Modena il centro sinistra, con le sue varie formazioni, governa ininterrottamente dal secondo dopoguerra. Il fatto che il candidato Muzzarelli sia stato costretto al secondo turno è stato un duro colpo, anche se non completamente inatteso. “Ci eravamo preparati ai supplementari” aveva risposto a botta calda Muzzarelli. Anche il segretario regionale del Partito Democratico e responsabile nazionale enti locali, Stefano Bonaccini, modenese, aveva parlato di una “necessaria riflessione interna la partito“. In particolare, ai vertici del partito erano saltati agli occhi i 10 mila voti in meno presi dal Pd alle amministrative rispetto alle Europee. L’invito di Bonaccini era però di congelare fino al 10 giugno i regolamenti di conti.

Sul voto, in particolare sulla mancata vittoria al primo turno del centro sinistra, aveva influito la lista di Adriana Querzè, ex assessore della giunta Pighi, che aveva scelto di correre con una propria lista raccogliendo 6755 voti. Proprio Querzè, pur avendo escluso apparentamenti con Muzzarelli, ha dato libertà di voto ai suoi sostenitori, aggiungendo però che lei è una persona di centro sinistra e che con il centro sinistra si dialoga meglio. Inoltre si è detta lontana, per idee e valori, dal Movimento 5 Stelle.

Bortolotti, candidato grillino, ha incassato il sostegno, non richiesto, del Nuovo centro destra, di Carlo Giovanardi e Lega nord. Domani, venerdì 6 giugno, alla chiusura della campagna elettorale ci saranno molti parlamentari del movimento 5 stelle. Difficile che si possa ripetere sotto al Ghirlandina quanto accaduto a Parma due anni fa, con il secondo turno vinto da Federico Pizzarotti contro il candidato del Pd Vincenzo Bernazzoli, ma la voglia di fare bene ai grillini non manca.

Al primo turno si recarono alle urne circa 99 mila elettori, a fronte dei 137 mila aventi diritto (affluenza pari al 72,17 %).

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