Bagnini in presidio contro la Bolkestein

20 nov – Alcune migliaia di bagnini  da tutta Italia, accompagnati dai sindacati di settore (Sib, Fiba, Cna Balneatori e Assobalneari), hanno presidiato la piazza antistante al Palazzo dell’Assemblea legislativa, in viale Aldo Moro, per protestare contro la messa all’asta degli stabilimenti balneari imposta dalla direttiva Bolkestein. Alle 11 erano già in piazza, sotto al piccolo palco dove in molti hanno preso la parola, compatti e colorati di giallo e di rosso soprattutto: le bandiere italiane, poche, sono state snobbate a favore di quella spagnola.

La Spagna sta infatti lavorando a una legge che proroga le concessioni balneari per 75 anni, per ragioni di tutela ambientale e per la salvaguardia del patrimonio immobiliare e imprenditoriale, evitando così l‘asta pubblica imposta dalla direttiva Ue. Ed è la Spagna ad essere invocata a gran voce dai manifestanti i cui slogan sono scanditi da rabbia e invettive contro i politici, che a detta loro, non tutelano gli interessi dei cittadini e stanno vendendo il futuro della nazione alle banche.

La giornata, scandita dal chiacchiericcio inquieto dei bagnini, è stata dilatata dall’attesa che ha generato qualche tensione, riassorbitasi in poco tempo, senza danni. Una delegazione di bagnini, intorno alle 14, ha abbandonato il sit in per incontrare l’assessore regionale al turismo, Maurizio Melucci e, aspettandoli, alcuni manifestanti hanno dato fuoco al tricolore e fatto esplodere qualche petardo. Volevano, come gli altri, essere ricevuti dai rappresentanti del governo regionale, ma sono stati subito bloccati da polizia e carabinieri che hanno barricato gli ingressi.

L’ Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna ha sostenuto all’unanimità la richiesta dei balneari. Il capogruppo del Pd, Marco Monari, ha presentato in aula una risoluzione con le firme di tutti gli schieramenti, per chiedere un confronto immediato fra il Governo italiano e i vertici europei, allo scopo di verificare se anche per l’Italia esistano i presupposti che hanno permesso alla Spagna di agire in deroga all’indizione di aste pubbliche, con una proroga temporale estremamente consistente delle concessioni in essere.

La Regione aspetta risposte dall’Ue prima di prendere posizione; ma i bagnini non sono contenti, “ci aspettiamo decisioni e prese di posizione più chiare e nette” ha detto uno di loro. La manifestazione si è conclusa intorno alle 16 con il blocco in tre punti diversi di viale Aldo Moro.

“Se ci sono delle deroghe devono esserci per tutti“; questo il commento del presidente della Regione, Vasco Errani, a margine dell’intitolazione della Sala polivalente dell’Assemblea legislativa a Guido Fanti.

Al termine della manifestazione abbiamo sentito Emiliano Favilla, esponente del comitato salvataggio, imprese e turismo italiano, presente alla manifestazione.

Ascolta Emiliano Favilla Emiliano Favilla bagnini

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