Azzolini ucciso dai rapitori

5 Giu. – Silvano Azzolini, caricato a forza su un furgone il 1 giuno a Villanova di Castenaso, è stato ucciso dai suoi rapitori. Lo ha confessato uno di loro, dopo un lungo interrogatorio. Il suo corpo è stato ritrovato ieri sera attorno alle 23.30 dopo ore di ricerche nelle montagne del forlivese. Era coperto da un telo, il volto tumefatto e le mani legate con il nastro adesivo. La morte è arrivata il giorno stesso del rapimento. Per tutta la giornata, nella caserma dei carabinieri di Via Panzacchi, due persone erano state interrogate. Uno di loro alla fine ha parlato, indicando il luogo dove avevano abbandonato Silvano Azzolini, tra Modigliana e Tredozio.

La mattina del 1 giugno tre o forse quattro persone a volto coperto avevano caricato il consulente finanziario, diabetico e con problemi di cuore, su un furgone bianco. Alcuni testimoni avevano aiutato gli inquirenti a ricostruire la scena, determinanti anche le riprese di diverse telecamera che avevano permesso di immortalare il furgone mentre percorreva la via Tosarelli, verso la Romagna.

Le due persone interrogate- entrambe italiane, una proprietaria del furgone – sono in stato di fermo con l’accusa di sequestro di persona e omicidio volontario. I Carbinieri coordinati dai magistrati Walter Giovannini, Elisabetta Melotti e Massimiliano Serpi stanno cercando i complici.

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