Entro settembre Bologna avrà il nuovo garante dei diritti per i detenuti. Lo eleggerà il consiglio comunale scegliendo tra una rosa di tre nomi selezionati dalla Commissione Affari generali tra tutti coloro che risponderanno all’avviso pubblico, a disposizione sul sito del comune fino al 29 luglio. A spiegare l’importanza dell’incarico in un momento così difficile per le carceri italiane e la Dozza in particolare è stata Simona Lembi, Presidente del consiglio comunale.
Durante il periodo di commissariamento, Anna Maria Cancellieri decise di non prolungare l’incarico a Desi Bruno, oggi ricordata per il suo ottimo lavoro dalle associazioni di volontariato, e di assegnare il compito di occuparsi della condizione dei detenuti della Dozza a Vanna Minardi, già difensore civico. E’ stata proprio Minardi a chiedere di accelerare l’iter per arrivare ad una nuova nomina.
Le associazioni di volontariato impegnate quotidianamente alla Dozza hanno ricordato come ai detenuti manchi di tutto: dal sapone alla carta igienica. E il sovraffollamento non fa che peggiorare.
Il garante resta in carica cinque anni e percepisce una indennità annua di 22.500 euro lordi. I curricula andranno inviati alla segreteria della Presidenza del Consiglio comunale.

