Avviso Pubblico: “Addio all’uso sociale dei beni delle cosche”

26 nov – Sarà praticamente impossibile affidare i beni confiscati alle mafie per uso sociale. Se passasse il maxi emendamento alla Finanziaria, già approvato in Senato, i beni tolti alle cosche avrebbero 90 giorni di tempo per essere assegnati per questo scopo. In caso contrario i beni saranno venduti ai privati, con un rischio altissimo che si possano fare avanti gli stessi mafiosi attraverso dei prestanome. Ma visti i tempi attuali per la consegna ai Comuni dei beni (ben oltre i 90 giorni), è molto probabile che la stragrande parte di essi finiscano nelle mani dei privati.

“Sarà molto ma molto difficile che questi beni vengano riutilizzati per scopi sociali. E ci sono esempi già di Comuni sciolti dove addirittura l’impiegato comunale, che doveva curare la procedura del bene confiscato, era un mafioso” ha detto ai nostri microfoni Cosmo Damiano Stufano di Avviso Pubblico, la rete di Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie.

Nel bolognese sono diversi i beni confiscati alle mafie che attendono di essere consegnati alla collettività. In tutto gli immobili sono 16, di cui nove in gestione al Demanio (7 in città e due a Pianoro) e quindi ancora fermi, e 7 destinati e consegnati (5 a Pianoro e 2 a Gaggio Montano). In tutta la regione sono invece 66 i beni immobili (per lo più ville, appartamenti, capannoni), di cui 35 destinati ed assegnati e 31 in gestione al demanio.

(Fonte: www.beniconfiscati.gov.it )

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