4 gen. – Condacons e Confabitare protestano contro gli avvisi di contestazione sulla tassa
sui rifiuti inviati in questi giorni ad alcune centinaia di cittadini bolognesi. La Tarsu, spiegano, viene calcolata in base alla metratura dell’abitazione, ma “non sempre – avvertono il vicepresidente dell’associazione di consumatori, Bruno Barbieri, e il numero uno del sindacato dei piccoli proprietari immobiliari, Alberto Zanni – i dati catastali sono corretti” e corrispondono alla reale superficie dell’appartamento. “Così – denunciano – una legittima attività di controllo dei Comuni diventa un’indebita richiesta di denaro“. Oltretutto, ricordano Codacons e Confabitare, la Tarsu è ormai una tassa “fuori legge“. “Dovrebbe essere trasformata in tariffa Tia e in base alla normativa europea pone dei problemi di legittimità sulle prossime richieste di pagamento del 2011″, arrivano a dire Barbieri e Zanni, secondo i quali la possibilità di mantenere la Tarsu ancora in vigore sia scaduta a giugno 2010.
“L’attuale modalità di pagamento della tassa sui rifiuti è una palese violazione del principio di proporzionalità ed equità – concludono – perché i tributi dovrebbero essere parametrati al numero di persone che vivono in un appartamento e non alle dimensioni della casa”.
