Autospazio 2.0, la prima aula studio in crowdsourcing

autospazio3 24 ott. – Si chiama “Progetto (autospazio) 2.0“, e gli ideatori la definiscono la prima aula studio completamente autogestita e finanziata in crowdsourcing a Bologna. “Abbiamo trovato un vecchio spazio industriale di 140 metri quadri in viale Pepoli – spiega Francesca Spinosi del sindacato degli universitari – Lì dentro vogliamo costruire assieme a tutti un luogo dove poter studiare: purtroppo a ingegneria mancano aule studio capaci di permettere sia lo studio individuale sia il lavoro di gruppo. Per partire e pagare l’affitto per due mesi ci servono 1500 euro, per questo vogliamo finanziarci attraverso il crowdfunding”. L’aula non è ancora disponibile, ma una volta reperiti i fondi necessari potrà aprire in breve tempo e accogliere 80 studenti.

Francesca Spinosi e Stefano Andriolo ci hanno spiegato cos’è “Progetto (autospazio) 2.0”

autospazio1“Il cuore principale dell’iniziativa – scrivono gli studenti del sindacato – starà nel contributo diretto degli studenti che attraverso le preiscrizioni con il pagamento della quota per l’anno accademico 2013/14 deve raggiungere 1500€ per rendere possibile l’avvio del progetto, altrimenti verranno rimborsate tutte le donazioni. Quindi l’obiettivo per rendere fattibile il progetto è raggiungere nel mese di ottobre 150 studenti aderenti”.

autospazio2Spinosi ha parole anche per le manifestazioni e i cortei del movimento bolognese. “La nostra città è una realtà particolare con una forte cultura della protesta – spiega la rappresentante degli studenti – Spesso però si manifesta in maniera stanca, senza obiettivi concreti. La manifestazione ha perso di significato ed è diventato uno strumento un po’ paralizzato”.Francesca Spinosi

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