Bologna 15 mag. – Nuova autoriduzione del Cua alla mensa universitaria di piazza Puntoni: oggi durante l’iniziativa del collettivo era possibile pranzare con un pasto completo a tre euro, invece dei sei previsti da listino. “Non è una cifra che ci siamo inventati noi” ci spiega Mariele, “le mense universitrie in Italia costano tutte tra i 3 e i 4 euro, la nostra è la più cara”. Da mesi gli studenti chiedono un incontro con Ergo, l’ente per il diritto allo studio, trovando però per ora solo porte chiuse. Da parte del rettore Ivano Dionigi c’era stata una certa apertura sul tema in passato, con la promessa di aprire un percorso di incontri, ma poi nulla è successo.
“Se non ci danno un tavolo di confronto lanceremo dal 19 al 23 maggio una settimana di autoriduzioni e altre iniziative in mensa universitaria” è l’ultimatum del collettivo.
Oggi hanno aperto due casse alternative, dove pagare il pasto ridotto. Alcuni studenti, soprattutto i borsisti, hanno preferito comunque pagare il prezzo intero (nonostante qualche cassiera suggerisse di approfittare dell’autoriduzione). Prima di iniziare la protesta, (durata fino alle 14.15 circa) il Cua ha trattato con la direzione della mensa, che “ha accettato a malincuore”, visti anche le precedenti iniziative.













