14 mag. – L’adesione allo sciopero degli autisti di Tper e degli accertatori della sosta è stata alta: l’80% secondo la stessa azienda, del 90% secondo l’Usb. I lavoratori hanno incrociato le braccia dalle 8.30 alle 16.30 per chiedere al Comune di Bologna il rispetto della clausola sociale in caso di messa a gara della sosta, sottoscritta nel 2009 dall’amministrazione di Sergio Cofferati.
Alcune decine di lavoratori hanno fatto un presidio sotto palazzo D’Accursio, mentre una delegazione sindacale è stata ricevuta dall’assessore Matteo Lepore. «Ho colto un’attenzione diversa da parte della giunta», rifersice Andrea Matteuzzi, della Filt-Cgil, dopo l’incontro. Secondo il sindacalista, l’assessore ha fatto sapere che l’amministrazione comunale sta facendo ulteriori approfondimenti sulla clausola sociale, in vista dell’incontro con le parti sociali, posticipato al 18 maggio.
Per i sindacati è fondamentale che, se la sosta sarà messa a gara, sia inserita la clausola sociale, che, prima di tutto, fa riferimento al contratto di lavoro nazionale degli autoferrotramvieri e al contratto integrativo.
A fermarsi oggi sono stati gli aderenti a tutte le sigle sindacali, confederali e autonomi.

