18 gen. – “La mia posizione è sempre la stessa” è il commento dell’assessore alla scuola Marilena Pillati di fronte alla possibilità di aumentare le tariffe scolastiche, adeguandole all’inflazione del 2,9%. L’assessore, la scorsa settimana, aveva rassicurato che, dopo la stangata voluta dal commissario Cancellieri, non sarebbero stati introdotti nuovi aumenti.
“L’orientamento dell’amministrazione non è quello di intervenire sulle tariffe” ribadisce Pillati, che però mette le mani avanti: “Ci sono delle entrate previste in altro modo, che se dovessero venire meno metterebbero tutto in discussione“.
Dovrebbero evitare nuovi aumenti anche gli affitti a canone concordato: circa 10mila case in città. L’assessore alla casa Riccardo Malagoli ha spiegato che l’Imu massima, al 10.6 per mille per le seconde case, verrà applicata agli immobili sfitti o affittati a canone di mercato, mentre i proprietari che hanno scelto contratti concordati dovranno pagare solo l’aliquota base, quella del 7,6 per mille. Un ufficio ad hoc si occuperà di certificarle una ad una.
Malagoli, però, non esclude, adeguamenti all’inflazione: “Tutto deve stare in equilibrio, è chiaro che se togli da una parte devi aumentare dall’altra”, osserva l’assessore.

