Aumenti Tper. Tensione in maggioranza e dentro il Pd

viabilita' via Marconi

18 lug. – L’aumento del costo del biglietto dell’autobus annunciato oggi dalla giunta di Virginio Merola ha creato più di un malumore in consiglio comunale. Oltre alla prevedibile contrarietà di sindacati e opposizione, la mossa della giunta sta creando tensioni anche nella maggioranza che la sostiene. Due i fronti: il primo riguarda il merito, l’aumento in sè è giudicato da alcuni sbagliato in un momento di crisi; il secondo riguarda il metodo, e cioè la presentazione della manovra a poco meno di due settimane dall’entrata in vigore degli aumenti.

Sull’aumento sia in Sinistra Ecologia e Libertà che nel Partito Democratico ci sono perplessità. Su Twitter, il circolo bolognese del partito dei vendoliani, a metà pomeriggio, pubblica un lapidario “SelBologna contro le nuove tariffe Tper”. Anche nel Pd c’è chi parla di “violenza nei confronti dei cittadini”, come il consigliere Corrado Melega.

Altri democratici, si schierano sulla linea dell’assessore Andrea Colombo (“aumenti dovuti da contratto”), come il responsabile mobilità del partito, Daniele Ara, e il consigliere renziano Benedetto Zacchiroli.

Riguardo al metodo sono i tempi serrati per la discussione che creano malumore. La delibera lunedì 22 luglio arriverà in commissione e poi il 29 luglio dovrebbe essere votata in Consiglio Comunale. “Della cosa ne discuteremo con il sindaco” dice ancora Melega. A microfoni spenti altri consiglieri di maggioranza sembrano preoccupati e parlano di “matassa da sbrogliare“.

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