Aumenti biglietti bus. Lite tra studenti e Atc

18 feb. – E’ guerra tra il Collettivo Autonomo Studentesco e Atc. Nella serata di ieri, gli attivisti del collettivo avevano affisso, in protesta contro l’aumento delle tariffe, ad alcune pensiline dell’autobus cartelli ironici con questo testo: “L’azienda trasporti “pubblici” Bologna in collaborazione con il Collettivo Autonomo Studentesco informano la gentile clientela che di fronte all’inacettabile aumento dei prezzi è da oggi legittimo non pagare il biglietto“. La cosa non è piaciuta all’azienda che nella mattinata di oggi ha diffuso una nota in cui “diffida” gli studenti da utilizzare il logo Atc per le iniziative di protesta, minacciando: “L’utilizzo fraudolento del marchio ATC sarà perseguito a norma di legge“. La ragione è semplice: il cartello con il marchio Atc “lasciava intendere una titolarità dell’Azienda di trasporti che, al contrario, è del tutto estranea all’iniziativa“. E questo, secondo l’azienda, rischiava di “generare nell’utenza spiacevoli equivoci ed inconvenienti“. “Dovrebbero vergognarsi” risponde a stretto giro il collettivo che rilancia parlando di aumento sproporzionato del prezzo del biglietto e che consiglia ad Atc di preoccuparsi delle “migliaia di persone arrabbiate”.

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