Uomini che uccidono le donne: i delitti sono in crescita costante

2 mar. – Il numero di donne uccise da uomini in Italia è in crescita ininterrotta dal 2005, nel 2010 sono state 127. Lo dice un report della Casa delle donne per non subire violenza di Bologna, che sarà presentato in un convegno l’8 marzo. E’ dedicato a Ilham Azounid e a suo figlio, uccisi a Bologna in febbraio dall’ex marito e padre. Ilham era stata ospite delle strutture protette della Casa delle donne.

Sono soprattutto italiani gli aggressori (79%), così come le donne uccise sono per la maggior parte italiane: 78%. Gli omicidi si verificano nel 50% dei casi al nord, nel 21% al centro, nel 19% al sud, nel 10% nelle isole.

Nella grande maggioranza dei casi il femicidio è consumato all’interno di uno stretto rapporto di familiarità tra donna e uomo: nel 23% dei casi l’omicida era un ex, nel 22% il marito, nel 9% un compagno o convivente. Le motivazioni sono per lo più legate a un’incapacità di accettare una separazione (19%) o a gelosia (10%).

La ricerca ha utilizzato come fonte i quotidiani nazionali, non esistono dati di questo tipo raccolti dal Ministero dell’Interno. Per questo motivo le cifre sono sottostimate.

Chiara Cretella, ufficio stampa della Casa delle Donne, presenta il report in questa intervista:

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La ricerca, svolta per il sesto anno da un gruppo di volontarie, verrà presentata l’8 marzo 2011 alle 17,30 presso l’Istituto Storico Parri Emilia-Romagna in Via S.Isaia 18, a Bologna.

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