29 mar. – Nella notte tre ordigni sono stati fatti esplodere davanti alle vetrate dell’ingresso di uffici commerciali dell’Eni, in via San Donato 50/4. Uno, messo davanti ad una finestra, non è esploso. Gli ordigni erano composti da una tanica di plastica da cinque litri, due petardoni e una miccia collegata a dei cerini a fare da innesco.
Con liquido infiammabile invece è stato appiccato il fuoco a due cabine elettriche sul retro del palazzo. L’allarme è stato dato da alcuni residenti, che avrebbero visto anche delle persone in fuga, verso l’1,20 di notte.
La Digos ha effettuato perquisizioni in ambienti anarchici, ha trovato e sequestrato “materiale utile alle indagini”.
Un mese fa c’era stato un presidio anarchico contro l’EniStore in Via Amendola. La Digos studia possibili collegamenti tra l’episodio di questa notte e l’attentato incendiario nella notte tra venerdì e sabato all’Ibm. Lì era stato dato alle fiamme un quadro elettrico nel sottoscala. In quel caso sul muro era stata trovata la scritta earth liberation front.

