19 mag. – Hanno risposto in circa 500 questo pomeriggio all’appello partito dal mondo politico cittadino, dal sindacato e dall’associazionismo per manifestare la vicinanza a Melissa Bassi, la 16enne rimasta uccisa, e ai feriti dell’esplosione di questa mattina davanti alla scuola Morgillo Falcone di Brindisi. Sul palco improvvisato sugli scalini di palazzo Re Enzo hanno parlato il referente di Libera di Bologna, Antonio Monachetti, e il presidente della Regione Vasco Errani. Quest’ultimo ha parlato di “barbarie inaudita” e ha fatto un appello all’unità contro tentativi eversivi rappresentati da queste bombe.
In piazza, uno stuolo di politici di ogni schieramento, amministratori e militanti di partito ma anche molti giovani. Proprio una parte di questi ultimi ha dato vita, al termine dei due brevi discorsi, ad una improvvisata assemblea pubblica che, nel giro di una mezz’ora, si è trasformata in un corteo.
In circa 150 hanno bloccato la partenza delle ultime auto della Mille miglia entrando tra le transenne disposte in via Rizzoli. Alcuni si sono sdraiati in mezzo alla strada altri hanno esposto striscioni: “Siamo qui per Brindisi” gridavano a squarcia gola incassando anche la solidarietà di molti passanti. Attimi concitati con la polizia e i vigili urbani che hanno cercato di spostare i manifestanti. Tornata la calma i giovani hanno marciato, continuando ad occupare il percorso previsto per le auto, fino a piazza Verdi.

