Attentato al Centro di cultura islamica, la Procura apre un fascicolo

9 ago. – La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo sull’attentato incendiario che la notte tra il 3 ed il 4 agosto ha colpito il Centro di cultura islamica di via Pallavicini. Per il momento il fascicolo è contro ignoti ed il reato ipotizzato è quello di danneggiamento seguito da incendio. A questo non è stata associata l’aggravante delle finalità di discriminazione o odio etnico, razziale o religioso, ma ad occuparsi del fascicolo è comunque un magistrato del gruppo Tid, cioè quello specializzato in terrorismo e reati contro le istituzioni.
Proseguono gli accertamenti della Polizia scientifica, che si sta concentrando anche sulle impronte sul fango rinvenute all’esterno del Centro. Stando alle prime ricostruzioni, infatti, il raid è stato compiuto dopo il temporale nella notte tra il 3 ed il 4 agosto: qualcuno si è introdotto nel complesso che ospita Centro di cultura e moschea, ha infranto il vetro di una porta di emergenza e probabilmente lanciato all’interno della direzione del Centro una o più bottiglie molotov.

Per Radwan Altounji, presidente del Centro, “La Polizia sta facendo il suo lavoro. Noi, ha sottolineato, abbiamo subito un danno effettivo e vogliamo tornare quanto prima alla nostra vita quotidiana, ma non vogliamo farci pubblicita'”. A compiere l’attentato, ha concluso Altounji, “è stato sicuramente un esaltato, che certo non rappresenta la città“.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.