Atlantide, torna la trattativa. Sel chiede un tavolo. Le attiviste: “Noi ci siamo”

di porta in portal’immagine si riferisce all’iniziativa Di porta in porta che attivisti e simpatizzanti di Atlantide hanno tenuto alle porte cittadine nel pomeriggio di venerdì 16 maggio

Bologna, 16 mag. – Dopo mesi di non dialogo potrebbe partire la trattativa tra il Comune di Bologna e Atlantide, spazio occupato sotto sgombero dopo la lettera di sfratto inviata da Palazzo d’Accursio il primo aprile. A volere il dialogo è Sel, che in un comunicato ha chiesto al Sindaco Merola “di indire urgentemente un tavolo di confronto tra Comune, Atlantide e le due associazioni, Xenia ed Evoé, risultate vincitrici del bando relativo agli spazi di Porta Santo Stefano”.

La risposta  delle attiviste di Atlantide è arrivata oggi. “La politica è responsabile del pasticcio di quel bando – ha spiegato Beatrice del collettivo Smaschieramenti – e ora è la politica che deve sbrogliare questo pasticcio prima che la vicenda di Atlantide si concluda con uno sgombero coatto. Al tavolo ci saremo, e chiediamo che venga chiamato anche il Comitato per la promozione e la tutela delle esperienze sociali autogestite”. Lo stesso comitato che a gennaio 2014 fece da “cuscinetto” tra il Comune e Xm24, e che con Palazzo d’Accursio firmò, in qualità di “soggetto terzo garante”,  la convenzione che permetterà a Xm24 di stare in via Fioravanti fino a fine 2016.

“Non vogliamo che si arrivi ad uno sgombero – spiega Cathy La Torre di Sel – Tutte e tre le realtà, Atlantide, Xenia e Evoè, hanno bisogno di uno spazio per fare  le loro attività.E’ chiaro che Atlantide sta al Cassero di Porta Santo Stefano da molti anni e quel luogo è diventato simbolicamente e sostanzialmente importante per la città. Penso che le altre due associazioni abbiano almeno paventato la possibilità che l’esigenza è quello di uno spazio, poi vedremo se ci sarà la possibilità di trovarlo anche altrove”.

Ora la palla passa al Comune. A Palazzo d’Accursio la questione Atlantide è seguita direttamente dal sindaco Merola, e la volontà politica di attivare un tavolo per prevenire un futuro possibile sgombero sembra esserci. Resta il tema delle regole. Già ad aprile il Comune aveva diffuso un comunicato in cui l’amministrazione si diceva “aperta al dialogo”, ma nel rispetto della legalità. “Le associazioni che hanno vinto il regolare bando per l’assegnazione degli spazi  del  Cassero di Porta Santo Stefano, più di un anno fa, hanno il diritto di prendere possesso dei locali”, recitava il comunicato. La convocazione al tavolo di Xenie e Evoé chiesta da Sel ha proprio l’obiettivo di far arrivare le parti alla quadratura del cerchio.

In giornata anche due iniziative comunicative per la difesa di Atlantide. Improbabili “ladri” vestiti di nero hanno prelevato da San Giovanni in Monte alcune fotografie di Luciano Nadalini, lì in mostra, e le hanno portate negli spazi occupati di Atlantide al Cassero di Porta Santo Stefano. Un’iniziativa messa in scena con tanto di motivetto della Pantera Rosa in sottofondo, e che ha provocato più di un sorriso, compreso quello dell’autore degli scatti. “Se volete rivederle VIVE dovrete venire tutti ad Atlantide – recita un comunicato –  dove sono tutt’ora esposte insieme ad altre immagini reali di condivisione ed autogestione. Qui gli scatti che ritraevano movimenti giovanili, sottoculture e controculture si sono finalmente ricongiunte al proseguimento della loro storia viva e pulsante…Qui, dove i punx non sono pezzi da museo, dove continuano le pratiche di autogestione, condivisione e autoproduzione; dove ESISTIAMO e R-ESISTIAMO contro le forze del male-comune che vogliono mummificare e museificare la nostra ESISTENZA. Qui, dove rappresentano in altro modo quello che non smettiamo mai di ripetere: ATLANTIDE R-ESISTE E RESTA DOV’È!”

Altra iniziativa la simbolica presa e l’animazione di alcune Porte di Bologna. “E’ la stessa Bologna – spiega il sito di Atlantide – che venerdì 16 maggio, dalle ore 17 alle ore 20, si ri-prenderà la città trasformando le sue Porte in un’esposizione vivente dell’autogestione, contro la museificazione degli spazi pubblici, contro lo sgombero di Atlantide”. Centinaia le persone coinvolte contando tutte le azioni. Sono state animate da vari gruppi Porta Galliera, Mascarella, San Donato, San Vitale, Mazzini, Santo Stefano, Saragozza e Lame.

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