Atlantide sotto sfratto. “Ci meritiamo un posto”

8 gen.- Atlantide, il gruppo di collettivi e realtà autogestite che dal 1998 si trova al Cassero di Porta S.Stefano, rischia di rimanere senza spazio. Un recente bando del Comune per l’assegnazione del Cassero è stato vinto dall’associazione Xenia in rete con Mondodonna, che si occupano di inclusione sociale degli immigrati e a cui andrà il primo piano, e l’associazione Evoè, che produce attività cinematografiche e teatrali  Per i collettivi che formano Atlantide si tratta di un’operazione politica mascherata attraverso l’operazione del bando. Per questo è stata indetta un’assemblea cittadina per mercoledì 9 gennaio alle 20 nella sala del Baraccano di via Santo Stefano.

Le realtà che formano Atlantide sono Antagonismo Gay, il Laboratorio Smachieramenti, il collettivo Clitoristrix e Quelle che non ci stanno. A loro che si occupano di tematiche di genere si è unito da diversi anni il gruppo di Nulla Osta che diffonde cultura punk e organizza concerti. Nell’appello, che è diventato anche il testo di una petizione firmata da più di 600 tra singoli e realtà associate, Atlantide spiega che “se è proprio di merito che si vuole parlare, siamo certe che la lunga esperienza si più che meritevole di un’assegnazione diretta in comodato d’uso gratuito“.

Solidarietà è arrivata anche dal circolo Arcigay Il Cassero che, in una nota, afferma che “Atlantide è una conquista, un presidio di identità, una fucina di autodeterminazione” che “non si mette a bando come la caffetteria di Salaborsa”.

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