Bologna, 1 apr. – Dopo l’arrivo della lettera di sfratto che il Comune di Bologna ha inviato ad Atlantide, a prendere posizione è anche il circolo Arcigay Il Cassero. “Il Comune si fermi – dice il presidente del circolo Vincenzo Branà – La lettera arrivata ad Atlantide è il proseguire meccanico, automatico e spietato di un meccanismo burocratico. Il nostro appello è che questo meccanismo si fermi perché così sta perdendo di vista l’obiettivo. Atlantide è uno spazio di confine, come lo fu il Cassero negli anni 80. Atlantide per noi è come l’ossigeno, ci rende più degni, consapeli e efficaci. Per questo chiediamo che si mettano in campo tutti gli strumenti e le possibilità per fermare lo sgombero. L’obiettivo della lettera è esclusivamente legalitario, ma non ricerca il miglior risultato per la città”.
