
Giorgetti durante la conferenza stampa del 23 maggio 2014 di fronte ad Atlantide
Bologna, 11 giu. – Come annunciato nei giorni scorsi e forte di una petizione di 317 firme Ilaria Giorgetti, presidente del Quartiere Santo Stefano, si è recata in Procura dove ha depositato un esposto sulla situazione del Cassero occupato dai collettivi di Atlantide. Cosa dice l’esposto? “Non sono tenuta a dirgielo”, taglia corto Giorgetti che però attacca l’assessore alla cultura Alberto Ronchi, che aveva parlato di “legalità concetto complessa“.
“Per me – dice Giorgetti – la legge è una cosa semplice”. Giorgetti ricorda che è stato fatto un bando pubblico, “e dopo due anni di dialogo con gli assessori possiamo dire che i cittadini sono stati presi in giro. Allora si dica chiaramente che è inutile fare i bandi. Io mi fido dei magistrati, e per questo sono andata da loro, visto che non ho ricevuto risposte da altre parti. Vedremo che farà il Comune, e vedremo che farà la Procura della Repubblica. Io il mio dovere l’ho fatto. Se il Comune decide che devono rimanere lì che lo dica”.
L’esposto di Giorgetti, riferisce l’Ansa, è sul tavolo del procuratore aggiunto Giovannini. Il reato ipotizzato è quello dell’occupazione abusiva, e si chiede agli inquirenti di fare accertamenti su un presunto comportamento omissivo da parte dell’amministrazione comunale. Per il momento il fascicolo è aperto contro ignoti, iscrivendo solo il reato di occupazione abusiva.
Secondo Giorgetti l’assessore Ronchi “deve leggersi bene le carte. Per lui la legge è complessa, per noi non lo è. Col Comune non ci stiamo parlando, per due anni mi hanno detto certe cose, ora succede altro. I terzi che lui sostiene debbano subentrare (i collettivi di Atantide, ndr) non hanno i requisiti e sono stati esclusi”. Perché? “Motivazioni tecniche”.

