Lascerà il suo incarico a fine ottobre. A maggio verrà eletto il successore. Tempi di bilanci quindi (non solo economici) per il rettore dell’Università di Bologna Pier Ugo Calzolari, ospite questa mattina ai microfoni di Angolo B.
Ma i bilanci economici sono certamente quelli che ora gli stanno più a cuore. “Il taglio che è stato effettuato dalla finanziaria – spiega Calzolari – porta a dovere intervenire sulla spesa di gestione dell’università, secondo interventi che non hanno mai avuti uguali nella nostra storia”. Tagli che si aggirano sull’ordine del 40% per quel che riguarda la spesa di gestione. Ma forse anche di più. E le voci che verranno toccate sono le solite: ricerca e didattica. “Dovremo ulteriormente contrarre il numero dei contratti – annuncia il rettore – e il numero dei posti per il dottorato e la ricerca”.
Di fronte a un tale scenario Calzolari difende il suo operato. “Questo ateneo hai i conti in ordine non abbiamo debiti. Siamo un’università virtuosa.”
La difficile situazione economica dell’ateneo bolognese si ripercuoterà sulla ricerca e sul precariato. E Calzolari non ci sta: la colpa – spiega – non è degli atenei. “Il problema del precariato intellettuale esiste in questo paese perché la società, al di fuori dell’università, non usa la ricerca scientifica. E noi non possiamo ospitare tutti.”
Trasparenza e nepotismo, incalzano gli ascoltatori. Cosa è stato fatto? Calzolari sfodera il codice etico che l’ateneo ha adottato da qualche anno. “Possiam fare qualcosa di più sulla prevenzione – ammette il rettore -. D’ora in avanti presenteremo a tutti i concorsi il codice etico, con un esplicito invito a considerare l’articolo 6, che è quello che sancisce i casi di sospetto nepotismo.”
Una battuta finale, laconica, riguardo al prossimo rettore che sarà eletto a maggio. La gara è aperta e diversi sono gli sfidanti (Dario Braga, Giorgio Cantelli Forti, Ivano Dionigi, Roberto Grandi, Giuseppe Sassatelli e Andrea Segrè). Che profilo dovrà avere il suo successore? “Sull’elezione del rettore non mi pronuncio – spiega Calzolari – Dovrà affrontare enormi problemi. Poveretto lui.”

