19 gen. – Che fine hanno fatto gli “eco biglietti” di Atc? Con una nota, oggi il presidente Francesco Sutti ha risposto alla domanda posta da rcdc.it dieci giorni fa e sollevata ieri in Consiglio comunale da Giovanni Favia. Atc afferma di aver comunicato l’«intenzione di non dare più corso all’emissione» di EcoTicket e EcoDays per iscritto al Comune e alla Provincia già il 23 novembre 2009. E spiega che i titoli di viaggio «non sono più venduti» perché, «nonostante i migliori propositi nel crearli, la loro convenienza e l’ampia promozione», erano poco usati. Atc quantifica i viaggi fatti usando gli “eco biglietti” nello «0,9% degli spostamenti effettuati in ambito urbano» nel 2008, con «un’ulteriore contrazione di vendite dell’11%» nel 2009. Atc non comprende «chi vuole mettere in relazione la “qualità dell’aria e la salute dei cittadini” e l’utilizzo di titoli che hanno da un lato un nome accattivante, ma dall’altro un gradimento ed un utilizzo infinitesimale». L’azienda rende noto che le rivendite di titoli Atc nell’area bolognese sono 1.100, ma non precisa in quante fossero distribuiti anche quelli “eco”.
«Sarebbe stato corretto che a palazzo d’Accursio si fossero ricordati di informare la relativa commissione, quindi di riflesso i consiglieri comunali», commenta il consigliere Favia, che ieri ha posto la vicenda all’ordine del giorno in Consiglio; e si dice fiducioso di poter ottenere ulteriori chiarimenti da Sutti nella commissione in cui sarà sentito. «Mi chiedo però, in una scala di valori, dove si collochi l’opportunità economica e pratica dei cittadini utenti del servizio di trasporto pubblico, che si vedono privati di un’importante agevolazione».

