Atc ha “nascosto” al Comune 17 milioni di euro

20 lug. – La Guardia di finanza, dopo un’indagine ordinata dalla Corte dei Conti, ha calcolato in 17,5 milioni di euro la cifra proveniente dalla sosta a pagamento non versata da Atc al Comune di Bologna negli anni dal 1997 al 2009. L’esposto da cui era partita l’inchiesta era stato presentato da 13 consiglieri comunali, con Daniele Corticelli in testa, che chiedevano di fare luce sulla gestione del piano di gestione del traffico da parte di Atc per conto del Comune.

Dopo la sentenza della Corte dei Conti che nel luglio 2009 condannava Atc a una multa di quasi tre milioni di euro per la mancata presentazione dei conti giudiziali per gli anni 1997-2006, la guardia di finanza ha analizzato la contabilità ordinaria tenuta da Atc, le convenzioni Atc-Comune e le delibere adottate.

L’esame della documentazione ha portato ad accertare “la violazione delle norme che disciplinano la gestione dei proventi dei parcheggi”, non destinando le entrate alla realizzazione e alla manutenzione di parcheggi; la  mancanza di controllo da parte del Comune; l’ imputazione di spese non riconducibili al piano sosta in modo da ridurre gli utili da trasferire al Comune; la violazione della convenzione.

Il Comune e ATC hanno fatto sapere in una nota congiunta che valuteranno attentamente gli atti d’indagine quando saranno ufficialmente trasmessi dalla Corte dei Conti.

Le opposizioni nel frattempo vanno all’attacco. Il Pdl ha organizzato per giovedì una conferenza stampa mentre per Manes Bernardini della Lega Nord Atc e Comune sono “come il gatto e la volpe nella favola di Pinocchio”. Bernardini auspica che il presidente di Atc Francesco Sutti venga presto a riferire in commissione sulla gestione della sosta, la Lega chiederà le sue dimissioni. A chiedere che Sutti venga a riferire ai consiglieri comunali c’è anche  il Movimento 5stelle. La presidente della prima commissione Valentina Castaldini assicura che il numero uno di Atc verrà chiamato prima della pausa estiva.

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