Atc al bivio: dopo i tagli del governo meno corse o biglietti più cari

2 sett. – Un vertice di tre ore a Palazzo D’Accursio tra Francesco Sutti, presidente di Atc, e la vicensidaco con delega al bilancio Silvia Giannini. Argomento le “contromisure” per fronteggiare i tagli della nuova manovra del governo Berlusconi. Ieri il presidente della Regione Vasco Errani aveva parlato di una “riduzione del 75% dei servizi di trasporto pubblico locale”. Oggi Sutti e Giannini hanno cercato soluzioni per affrontare i tagli e la minore disponibilità di risorse. Allo studio una ulteriore razionalizzazione (o taglio “selettivo”) delle linee meno utilizzate o, in alternativa, un ritocco verso l’alto delle tariffe dopo i recenti rincari.

“L’unica cosa certa – ha spiegato Sutti fuori dal Comune – è che non faremo con calma”. Il presidente di Atc ha poi aggiunto che l’intenzione è comunque quella di seguire la strada già intrapresa nel 2010, e cioè “combinare tra loro le linee e modificare le frequenze senza fare mancare il servizio all’utenza”.

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