Bologna, 1 apr. – O il riscontro concreto dell’applicazione del contratto nazionale merci logistica, oppure una denuncia alla Direzione provinciale del lavoro di Bologna. Come promesso, dopo lo sciopero di venerdì scorso dei facchini
di Centrale Adriatica ad Anzola, la Cgil torna alla carica con Aster coop. Ieri, il sindacato ha inviato una diffida ad Aster coop dandole due giorni di tempo (quindi fino a domani) per applicare il contratto merci logistica ai dipendenti che impiega nell’appalto vinto con Centrale adriatica; altrimenti, appunto, la Fp-Cgil chiederà l’intervento della Direzione provinciale del lavoro, l’organo ispettivo del ministero che vigila sul rispetto di norme e contratti (in questo caso, la Fp contesta la mancata applicazione sia del contratto nazionale del 2011 che di quello firmato ad agosto del 2013 e adottato gia’ da altre aziende della
logistica del bolognese).
Inoltre, la Cgil ha scritto anche a Centrale adriatica: “Tempo fa – spiega Annamaria Margutti. Della Fp – ci disse che i temi contrattuali dovevano essere oggetto di interpretazione e discussione tra noi ed Aster coop; noi chiediamo a Centrale adriatica di rivedere la sua posizione, la richiamiamo su questo
in base al principio della responsabilità sociale del committente dell’appalto”; ovvero di quel meccanismo che chiama in causa chi ha assegnato il lavoro nel caso che chi se lo è aggiudicato non faccia fronte ai propri impegni, ad esempio con i
dipendenti. Ad Aster coop il sindacato contesta di far lavorare il personale 40 ore alla settimana ma ne paga solo 39 trattenendo inoltre il 10% dei ratei di 13esima, 14esima, ferie e straordinario; tanto che la Fp si appresta a fare un appello
pubblico perché non si avalli questo sistema supportandolo con le cifre sui risparmi ottenuti con questo regime organizzativo. (DIRE)
