28 mag. – Lo dicono i referendari, appoggiandosi alla decisione della Corte dei Conti, che ha ritenuto legittimo il comportamento del Comune di Napoli, la cui delibera di assunzione di 300 maestre a tempo determinato era stata sottoposta a giudizio.
Per il Comitato Referendario a questo punto il patto di stabilità può essere legittimamente scavalcato e viene a cadere anche la necessità, espressa dalla Giunta Merola, di passare all’Asp le maestre delle materne comunali.
La delibera è stata ritenuta legittima dalla Corte dei Conti in quanto il Comune non può esimersi dall’obbligo, previsto dalla Costituzione, di istituire scuole pubbliche, a partire dai tre anni.
“Ora possiamo invertire la rotta di 180 gradi”, scrive il Comitato,”ridare priorità alla scuola di tutti e reinvestire in essa”.


