“La misura è colma”, recitava il comunicato di convocazione di una prima assemblea cittadina, per “l’apertura di una vertenza in città sull’uso di finanziamenti e spazi per la cultura giovanile e non”. Il mittente è il Circolo Arci Sestosenso, ferito dall’ennesima e recente esclusione dalla gestione estiva del Quadriportico di vicolo Bolognetti, affidata all’Associazione culturale E-Vento 3 (quella che gestisce le attività de Il Marsalino). Nei locali di via Petroni il presidente Giorgio Tinelli ha spiegato ad una ventina di presenti il motivo di questa iniziativa, mossa da una situazione contingente, ma ispirata ad un più generale sentimento di malessere nei confronti della gestione della cultura giovanile in città. Nel frattempo si annusa l’aria, per vedere quanta gente condivide la medesima urgenza, alla quale il Sestosenso è costretto ad aggiungere un sentimento di preoccupante precarietà: entro il primo di luglio dovrà traslocare da via Petroni a causa di un difficile convivenza tra il circolo, i comitati dei cittadini e il padrone dell’immobile, deciso a non rinnovare il contratto.
