Bologna, 19 giu. – “Collaborate con le istituzioni”, questa la ‘colpa’ degli artisti della Yurta Maktub del Teatro della Beffa che sono stati aggrediti questa mattina in piazza dell’Unità, dove la tenda sta tenendo spettacoli da fine maggio fino al 22 giugno.
Durante l’assalto c’è stata una colluttazione, uno dei ragazzi ha un ginocchio rotto e il tendone è stato squarciato con un taglierino per circa tre metri. Lo conferma Yuri Dini, referente della compagnia teatrale che ha presentato denuncia in Questura.
Durano da diverso tempo le “provocazioni” e le minacce che, racconta Yuri, arrivano da quelli che lui chiama “pseudo anarchici“. Dal racconto si comprende che si tratta degli ex occupanti di via Zampieri e via della Beverara, appena sgomberati. “Ci hanno accusato di essere servi del Pd, dell’amministrazione comunale, di alimentare il processo di gentrificazione in atto nel quartiere e con loro non è stato possibile dialogare” spiega Yuri. L’ultimo episodio prima dell’aggressione di stamattina risale, secondo quanto ci racconta Yuri, a due giorni fa, a seguito dello sgombero di via Zampieri e via della Beverara. Gli anarchici sono arrivati in piazza dell’Unità con la pretesa che i bambini della scuola di musica Ivan Illich smettessero di suonare e criticando gli artisti della Yurta per non aver dato loro solidarietà durante l’intervento delle forze dell’ordine.
Poi l’aggressione questa mattina. Durante l’ennesimo scontro verbale il vicepresidente dell’associazione, di origine peruviana si sarebbe rivolto ad una delle ragazze, usando come intercalare “mi amor”. La cosa non è piaciuta alla giovane che, racconta ancora Yuri, “lo ha preso a schiaffi”. Da lì ne è nata una rissa, mentre una ragazza ha tagliato il tendone.
Sono “deliri”, secondo Daniele Ara, le accuse che gli anarchici rivolgono agli artisti. Il presidente del quartiere Navile per dare solidarietà agli artisti della Yurta ha proposto per venerdì dopo la partita un aperitivo in piazza dell’Unità, all’interno del progetto “Convivere Bolognina”.

