Bologna, 21 nov. – Sono già quattro gli identificati per l’assalto di ieri sera al circolo Pd Passepartout di via Galliera a Bologna. Sono tutti appartenenti al collettivo Hobo, tra i 20 e i 28 anni. Tra loro anche Loris Narda, attivista di 28 anni già balzato agli onori della cronaca per essere saltato, rischiando di essere investito, sul cofano dell’auto del leader leghista Matteo Salvini in occasione della sua visita al campo sinti di via Erbosa.
Altri due manifestanti sarebbero in corso di identificazione. I quattro sono stati denunciati dalla Digos per danneggiamento aggravato in concorso.
Ieri sera i manifestanti, riunitisi davanti al Paladozza in occasione della manifestazione con il premier Matteo Renzi, si sono poi allontanati in corteo. Una volta arrivati davanti al circolo Passepartout, sono cominciati i lanci di uova, dopodiché sono state rotte le vetrine esterne del circolo.
L’azione è stata rivendicata dal collettivo Hobo in un comunicato dal titolo: “Renzi carogna fuori da Bologna”. “A chi adesso strilla per una vetrina rotta – si legge sul sito del collettivo – ricordiamo che, come si sa, chi semina vento raccoglie tempesta. Del resto, i meteorologi prevedono per i prossimi mesi sempre più tempeste sociali contro questo governo. E questa volta, a spalare il fango mandiamoci loro!”
“Gli autori dei danneggiamenti alla sede del Pd verranno, come sempre, perseguiti. A titolo personale suggerisco a questi giovani di leggere velocemente su Wikipedia gli albori del fascismo quando i facinorosi, essendo incapaci di dialogare, assaltavano le sedi dei partiti”: lo dice il procuratore aggiunto di Bologna, Valter Giovannini, in riferimento al danneggiamento di una sede del Pd in via Galliera, ieri sera, in occasione della presenza del premier Matteo Renzi al Paladozza.


