
17 giu.- Arrivano i dettagli sull’accordo Pd-Sel in merito alla nascita di un’Asp scuola. Tutti i 4 consiglieri della lista Amelia per Bologna hanno sottoscritto un emendamento in cui si stabilisce il rinvio al 2014 del passaggio del personale all’Asp dedicata alla scuola, in attesa che il quadro normativo nazionale si chiarisca. Emendamento che potrebbe essere messo nero su bianco all’interno del bilancio di previsione per il 2013, in votazione a partire da mercoledì
L’idea è che se non cambierà qualcosa a livello nazionale (ad esempio se dal patto di stabilità non sarà escluso il comparto educativo) a gennaio 2014 nascerà la nuova Asp, operativa dall’anno scolastico 2014-2015. Tre le condizioni considerate imprescindibili da Sel: l’azienda dovrà essere totalmente pubblica, senza possibilità di esternalizzazione di personale e con le condizioni contrattuali garantite ad oggi alle maestre. Ancora non si conoscono però i dettagli, e non si sa se l’accordo arriverà sotto forma di emendamento (comunque già firmato dai 4 consiglieri) o di ordine del giorno condiviso da tutta la maggioranza. Quello che è certo è che le parti fino all’ultimo continueranno a cercare una soluzione unitaria, limando dettagli e scegliendo aggettivi e avverbi del testo condiviso.
Martedì mattina i sindacati dovrebbero incontrarsi con la giunta per parlare proprio dell’ipotesi Asp. Un incontro non scontato visto che anche oggi una novantina di maestre si sono presentate da Merola cantando no Asp e portando delle rose rosse (con spine) al sindaco.
Per mercoledì Usb annuncia un presidio in consiglio comunale per chiedere ai consiglieri di maggioranza di votare no. Nel frattempo anche in casa Cgil c’è maretta, la base scalpita, qualche tessera è venuta meno e molte Rsu si dicono pronte a opporsi a eventuali accordi a scatola vuota.

