Bologna, 18 giu. – Entro un paio di mesi 20 lavoratori della nuova Asp Bologna potrebbero perdere il lavoro. Si tratta di lavoratori inquadrati da anni con contratti di somministrazione: impiegati amministrativi, assistenti sociali, operatori addetti all’assistenza sociosanitaria. La denuncia arriva da Cgil e Cisl, che tuonano contro il Comune di Bologna.
“Un fatto inaccettabile – dice il segretario della Fp-Cgil, Michele Vannini – in contrasto con le dichiarazioni politiche del Comune, che ha parlato di una conservazione dell’occupazione nella fusione di Asp Giovanni XXIII e Poveri vergognosi”. “Fosse confermato sarebbe gravissimo”, spiega Enrico Bassani della Cisl. “L’azienda ci ha comunicato verbalmente le sue intenzioni – racconta Bassani – La comunicazione con Asp da tempo è parziale, anzi parzialissima. Non sappiamo nemmeno quale figure saranno interessate e dobbiamo verificare bene i numeri. Però dico che al primo anno di avvio dell’Asp questa notizia è gravissima. Siamo molti preoccupati e nelle prossime settimane chiederemo chiarezza e ufficialità nelle comunicazioni”. Per settimana prossima il prossimo incontro tra sindacati e Asp.

