Asili nido. Cancellieri fa marcia indietro e chiede chiarimenti al ministero

8 apr. – Di fronte alla marea di proteste sulla scelta del Commissario di Bologna di non consentire l’iscrizione agli asili nido ai figli degli immigrati irregolari, Palazzo D’Accursio ha chiesto al ministero chiarimenti sull’applicabilità della norma. Dopo la protesta dei sindacati, infatti, la bocciatura era arrivata anche dagli assessori provinciali Giuliano Barigazzi e Anna Pariani e da una vera e propria contestazione in Comune, da parte di una trentina di manifestanti dei centri sociali e del collettivo universitario Bartleby. Anna Maria Cancellieri frena, dunque, e apre a una strada diversa: “Abbiamo chiesto un chiarimento al ministero“, ha detto, aggiungendo che “l’Emilia-Romagna è peculiare e il nido è riconosciuto come parte del sistema educativo e non di quello assistenziale”. In attesa della risposta del Governo, ha sottolineato Cancellieri, “per ora saranno accettate tutte le domande”, comprese quelle dove la casella riguardante il permesso di soggiorno non sia stata barrata.
“Mi rendo conto che è una cosa delicata – si è giustificata infine Cancellieri -,  ma anche prima per iscrivere un bambino serviva fornire un nome e cognome”, ammettendo che sarebbe stato meglio risolvere questo problema prima della pubblicazione delle domande di iscrizione: “Facciamo quello che possiamo, siamo qui solo da un mese”.

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